Ma davvero per il sequestro della corrispondenza basta il decreto del P.M.?
in Giurisprudenza Penale Web, 2025, 4 – ISSN 2499-846X
Cassazione Penale, Sez. V, 28 febbraio 2025 (ud. 28 gennaio 2025), n. 8376
Presidente Scarlini, Relatore Sessa
L’Autore commenta la pronuncia numero 8376/2025, secondo la quale, in tema di sequestro probatorio di computer o altro dispositivo informatico o elettronico, anche alla luce della giurisprudenza interna e sovranazionale, non è necessario il provvedimento di un giudice ai fini del sequestro di dati informatici – assimilabili al concetto di corrispondenza – essendo invece sufficiente un decreto del Pubblico ministero ove contenga una motivazione che espliciti le ragioni per cui è necessario disporlo, in ragione del tipo di reato per cui si procede, della condotta e del ruolo attribuiti alla persona titolare dei beni, e della difficoltà di individuare ex ante, in maniera più specifica, l’oggetto del sequestro.
Come citare il contributo in una bibliografia:
L. Filippi, Ma davvero per il sequestro della corrispondenza basta il decreto del P.M.?, in Giurisprudenza Penale Web, 2025, 4